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...E tu vivrai nel terrore!
L'aldilà
1981 - Lucio Fulci
Purtroppo Fulci non è mai stato molto
amato, in vita e oltre, nella sua Italia. Altrove,
è osannato come uno dei più valenti
maestri dell'orrore. Di certo non è un
teorico, uno di quelli che ti squadernano il
perfetto meccanismo della suspence. Anche in
L'aldilà, unanimemente considerato
il suo capolavoro, non c'è una logica
precisa nella storia dell'ereditiera che va
ad abitare nell'albergo lasciatole dall'antenato
maledetto (crocifisso nella stanza 19). L'albergo
ovviamente è una delle porte dell'inferno,
come le farà sapere una cieca veggente
che riesce a vedere oltre la realtà.
Ma il film è affascinante perché
è eccessivo, ricco di scene slegate tra
loro ma splendidamente raccapriccianti grazie
agli effetti speciali artigianali ma efficaci
di Giannetto de Rossi. E così si dà
quasi subito il via a crocifissioni brutali,
scioglimenti di volti con l'acido, occhi impalati
(una delle ossessioni tipiche di Fulci), personaggi
divorati da ragni assassini (l'insospettabile
Michele Mirabella) e zombi di ogni tipo che
risorgono e barcollano in giro per ospedali
e cantine. L'aldilà vale per
certe soluzioni registiche e visive, che spesso
vanno a scapito della narrazione. Lo stesso
discorso si potrebbe fare per Inferno
di Argento: un modello nemmeno troppo nascosto
per questo film di Fulci che però, con
meno budget a disposizione osa di più.
Il finale nel nulla dell'aldilà è
metafisico e angosciante. Anche se qualche risatina
la strappa, il film un po' spaventa, e alimenta
da più di vent'anni il suo mito di pellicola
shock e proibita...
Se ti è piaciuto questo film puoi provare
anche:
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Inferno
La casa 2
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