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DOSSIER - WEB AGENCY

Pietro Izzo

Condannati all'innovazione
L'Italia del web continua a muoversi, pur con difficoltà. Le aziende italiane si trovano ad un punto di non ritorno: chi si è riciclato on line con troppa fretta, chi lo ha fatto con maggior criterio, chi ha cercato di mantenere un profilo cosiddetto "brick and click" (gioco di parole che identifica aziende "reali" che hanno sposato un modello di commercio "virtuale" senza rinunciare alla concretezza dei loro canali tradizionali) e chi all'e-business e alle sue possibilità non ci ha pensato proprio. Piccole e medie imprese e Pubbliche Amministrazioni: soggetti ormai condannati all'innovazione. La domanda è: chi aiuta le aziende a rinnovarsi, facendo tesoro dell'esperienza di più di 10 anni di web italiano? Le web agency, che da tempo non sono più "quelle agenzie pubblicitarie che si sono riciclate per cavalcare l'onda del web" o "quelle società di creativi e di programmatori capaci di realizzare un'ottima vetrina sul web". E se in qualche misura lo sono ancora, almeno per imprinting naturale, si sono trasformate in soggetti che lavorano attivamente per assicurare un passaggio efficace verso una società e un mercato on line all'avanguardia. Sono le web agency che intervengono in tutti i settori di innovazione individuabili sul web (e-government, e-procurement, e-commerce) accompagnando con il loro know how le aziende e le PA nel cammino spesso accidentato verso l'eccellenza digitale.

La consistenza del mercato
IBI 2003 [www.wmsociety.org], il rapporto annuale sui numeri, i fatti e le tendenze dell'attività produttive su Internet, evidenzia una situazione paradossale, sottolineando come l'Italia sia giunta nell'ultimo anno al settimo posto mondiale come numero di domini registrati, con un incremento del 13,5% rispetto al 2001, ma i domini poi realmente utilizzati sono in calo dell11% rispetto al 2001. La presenza sul web subisce un decremento, e a sorpresa degrada anche la qualità dei progetti: per quanto si registri un aumento percentuale dei siti "ben fatti", si nota un peggioramento generale, dovuto probabilmente al disinteresse o all'inerzia che muove le scelte di clienti e fornitori nelle sabbie mobili della crisi. Una crisi che continua ad incombere per le PMI, clienti chiave di moltissime web agency, e che di conseguenza porta ad una crisi ben più grave anche nel campo degli operatori del web: diciamo più grave a ragione, in quanto il rischio occupazionale del settore ICT porta comunque ad un indebolimento e ad un rallentamento dell'innovazione dell'intero paese. Ma torniamo ai siti che vengono realizzati dalle web agency: nel 2002 sono stati varati 6.600 siti di e-commerce (B2B, B2E): il 2,7% dei siti realizzati in Italia. Anche qui si sente la flessione: nel 2001 erano 8.000 (il 3%). Perché? Troppa improvvisazione in un momento in cui sembrava che la bolla non dovesse scoppiare? Sta di fatto che il difetto chiaramente percepito, dai clienti e dagli utenti, è quello della scarsa navigabilità e soprattutto della mancanza di fiducia generata dal sito. Mettiamo in conto anche che nel 2002 solo l'11,7% dei siti di e-commerce hanno analizzato i log files (fondamentale per stabilire strategie di web marketing costanti nel tempo). Con la crisi si è sentito un momento di stanca, quindi, da cui ci si sta lentamente risvegliando: non si può dire però che l'investimento nei progetti web per le imprese sia calato di molto nel 2002. Chi spendeva fino a 2.500  /anno nel 2001 (il 48% delle imprese) nel 2002 ha evidentemente preferito investire qualcosa in più: il 16% delle aziende ha speso nel 2002 più di 12.500   per progetti web (nel 2001 era il 14%). Ma c'è molta incertezza anche da parte dei clienti sul reale valore di questi investimenti. Soprattutto poca cultura riguardo al web come strumento utile all'azienda: soltanto il 22% ripeterebbe l'investimento sui progetti on line, rispetto al 43% del 2001. Per le aziende, un progetto portato avanti con una web agency tra mille dubbi sul ritorno d'investimento, serve soprattutto come metodo di promozione, o come "specchietto" per catturare contatti - anche se i dati più interessanti riguardo al tipo di vantaggi (o svantaggi) ottenuti dal proprio sito sono quelli che evidenziano lo spamming (il 21% dei clienti ritiene che questo sia il ritorno di un sito, contro il 7% del 2001), e in generale la percezione di risultati irrilevanti (il 18% delle aziende la pensa così contro il 4% nel 2001)! Ecco, allora, la fotografia di una situazione che dovrebbe dare da pensare a chi nel mondo delle web agency lavora, abituato ad annusare l'aria del cambiamento nel nuovo mercato: il 32% dei clienti investirebbe oggi maggiormente in promozione (era il 26% nel 2001), ma i soldi spesi in progetti grafici e creatività si dimezzano. Solo il 12% dei clienti sarebbero ancora disposti ad investire per un restyling grafico, contro il 24% del 2001. Si evidenzia la tendenza a dare più importanza ai contenuti (il 14% contro l'8% del 2001 investirebbe in questo ambito) e al CRM (20% contro il 14% del 2001). Evidentemente tutti, clienti e agenzie, hanno captato il vero business rappresentato dai sistemi di content management: nessuno è più disposto a pagare per il mantenimento del sito da parte delle agenzie (4% contro l'11% del 2001).

Una guida per scegliere
Ma come dovrebbe essere scelta una web agency? Ovviamente dipende dal tipo di progetto, ma la cosa fondamentale è che l'azienda cliente non deve arrivare impreparata all'appuntamento con il mondo della comunicazione on line... In fondo non si acquista un prodotto qualsiasi, ma un sistema di comunicazione e di immagine che dovrebbe veicolare al target desiderato una serie di informazioni e di sensazioni riguardo ad un'azienda, un prodotto, un marchio. Perciò, al cliente tocca informarsi in anticipo, tenersi aggiornato sull'evoluzione del web e sulle sue possibilità, in modo da riuscire a fare un confronto equilibrato tra diversi potenziali fornitori ed evitare brutte sorprese. Un buon metodo è quello di contattare più di un'agenzia e vedere come si approcciano alla propria idea di comunicazione, come tentano di portare avanti il progetto e che cosa consigliano. Spesso, al momento critico del preventivo, possono giungere al cliente offerte anche molto differenti le une dalle altre. Questo perché ci sono diversi tipi di agenzia. C'è la web agency molto specializzata (ad esempio in design di interfacce o in information architecture); c'è quella generalista, con molti dipendenti, in grado di strutturarsi per tipologia di attività; e c'è la piccola agenzia, magari non in grado di gestire progetti complessi ma di sicuro partner ideale per una prima presenza in rete. Secondo dati forniti nel 2002 da Assointeractive [www.assointeractive.it], il 47% dei clienti affida la maggior parte delle responsabilità di un progetto ad una web agency. La maggior parte, non tutte le attività: dal lato cliente deve sempre esserci un project manager che agisca in collaborazione con quello dell'agenzia. Per lavorare meglio, certo, e anche per evitare soprese derivate da una scarsa comunicazione degli obiettivi. La web agency deve ovviamente "indovinare" le esigenze del cliente, ma a tutto c'è un limite… Anche in questo caso ci vengono in aiuto un po' di dati: il 53% dei clienti ritiene che una web agency dovrebbe offrire prevalentemente consulenza. Consigli su quale strada intraprendere tra le varie possibili offerte dal web. La maggior parte delle agenzie che esaminiamo in queste pagine offre principalmente questo tipo di servizio. Per la cronaca, il 43% degli intervistati pensa che la web agency debba "eseguire parti del progetto", un altro 43% "seguirne il follow-up", il 23% ritiene fondamentale che l'agenzia sappia analizzare i bisogni dell'azienda cliente e il 17% ritiene che l'agenzia dovrebbe saperli anticipare. Tuttavia, il cliente dovrà anche pensare a che tipo di presenza può essere più conveniente per la sua azienda: un sito "base" (oggi molte agenzie offrono pacchetti standard personalizzabili a bassissimo prezzo) o un sito istituzionale (o "sito vetrina"), che presenta adeguatamente i prodotti e i servizi dell'azienda? Un sito di e-commerce, che vende i prodotti direttamente al consumatore, o un sito di e-procurement, che mette in grado la catena dei soggetti coinvolti nella produzione di svolgere in maniera automatica alcune parti del lavoro? O magari un portale verticale (vortal), dal contenuto tipicamente informativo e incentrato su un argomento chiave, che catturi un ampio traffico di visitatori e lo smisti poi sulle aziende sponsor del progetto. O ancora un sito Intranet, che permetta agli impiegati dell'azienda di comunicare e scambiarsi dati in modo più agile e ragionato. Prima ancora di rivolgersi ad una web agency, insomma, il cliente dovrebbe farsi un po' di domande e darsi delle risposte. In pratica, deve mettersi nei panni sia del futuro utente del suo sito, sia del probabile fornitore che realizzerà questo sito. Solo così un briefing con l'agenzia sarà veramente efficace! E, nel caso in cui il progetto sia particolarmente complesso, la soluzione migliore sarà quella di affidarsi ad una sola web agency anche se non "copre" teoricamente tutto ciò che l'idea progettuale prevede: l'agenzia stessa potrà subappaltare alcuni aspetti del progetto (campagne pubblicitarie on line o ranking sui motori di ricerca, ad esempio) risultando comunque interlocutore unico nei confronti del cliente, a favore di una maggiore fluidità del processo produttivo.


Web agency a confronto
Abbiamo individuato un gruppo di web agency tra le più rappresentative sul territorio italiano. Di ognuna tratteremo in breve i progetti sviluppati, il rapporto con i clienti, i loro punti di forza ed eventuali punti deboli. Grosso modo, le web agency sono divisibili in due categorie: quelle che hanno un forte background creativo e comunicazionale (perché provengono da un'agenzia pubblicitaria) e quelle più versate nel campo delle applicazioni tecnologiche, a proprio agio con lo sviluppo di software e applicativi. Spesso due realtà di segno diverso si fondono, dando vita ad un'agenzia a servizio completo, con più punti di forza nei confronti del cliente. La maggior parte delle agenzie si concentra nell'area milanese, e secondariamente in altre zone a maggior sviluppo tecnologico. Questo non deve far pensare che la sola regione Lombardia sia il fulcro di una crescita tecnologica italiana. Basandosi sui dati riguardanti il numero di siti realizzati, ad esempio, in Lombardia c'è stato un calo di oltre cinque punti: 3.979 siti realizzati nel 2002 (il 22,10% sul totale italiano) contro i 12.002 del 2001 (il 27,30% sul totale). Il Lazio invece, forte di iniziative incentrate sulle PA e sull'e-government, passa dall'11,6% del 2001 al 18,6% del 2002. L'Emilia Romagna, altra zona ad alta concentrazione di agenzie, scende dal 9,7% al 9,1%. Prima di tutto, però, un avvertimento: questa rassegna non ha pretese enciclopediche: non sono quindi rappresentate tutte le realtà italiane operanti nel settore. Sono rappresentate quelle poche agenzie che tra varie difficoltà sono riuscite a quotarsi e stabilizzarsi nel Nuovo Mercato, e alcune altre società, sparse su tutto il territorio nazionale, note soprattutto per la loro professionalità, o per un portafoglio clienti clamoroso.

Un bilancio
Riflettendo sulle schede presentate, e su quello che hanno da dire i protagonisti di questo mondo di servizi on line, di consulenza e strategia, di sforzo creativo o anche solo di realizzazione tecnica, un primo bilancio vede sicuramente crescere la tendenza ad offrire servizi "pacchettizzati" che soddisfano le esigenze di una certa fetta di mercato. I sistemi ideati da molte di queste web agency per il Content Management o per il Customer Relationship Management (i due veri settori chiave del 2003) mettono in grado il cliente di gestire il proprio progetto on line senza "uscire di strada". Agenzia a servizio completo vuole anche dire, in questo caso, saper trasmettere al cliente una cultura che gli sarà utile per procedere in autonomia. Un'altra tendenza, evidenziata in particolare dalle agenzie che vengono da un background di advertising tradizionale, è l'attenzione più focalizzata sulla media convergence: il progetto on line viene sempre più contestualizzato all'interno di una strategia di comunicazione che, eventualmente sempre curata dalla stessa agenzia, presenti all'esterno una reale immagine coordinata dell'azienda cliente. Ciò non toglie che ancora oggi ci sia una sottile polemica tra agenzie di stampo differente: per alcuni, "i pubblicitari non arrivano a capire tutte le potenzialità del web". Per altri, "i programmatori non riescono a ragionare in termini di comunicazione". Parecchie agenzie hanno, come si è visto, un asset tecnologico molto sviluppato: la tendenza in forte aumento è quella di sfruttare il più possibile la tecnologia open source per personalizzare pacchetti applicativi da rivendere ai clienti. In questo modo si riesce a fare sempre maggiore efficienza sia in termini di costi che in termini di funzionalità offerte. E' evidente poi, soprattutto nel caso delle società più piccole, a minor fatturato, la tendenza a specializzarsi il più possibile in una nicchia di mercato, offrendo servizi specializzati e proponendosi come partner ideali non solo per i clienti ma anche per quelle agenzie più generaliste, spesso responsabili di progetti complessi, che possono aver bisogno di una competenza in più.

Possibilità future
Il lavoro delle web agency è giudicato dai clienti e ovviamente dagli utenti finali dei progetti web sviluppati. Come abbiamo visto, c'è una generale tendenza al peggioramento ma un netto aumento dei siti percepiti come vincenti: il divario aumenta, non esistono più siti "sufficienti". Le menti creative che plasmano il web italiano sembrano quasi aver finalmente trovato la formula del sito "giusto". Lo standard tanto acclamato da guru del web come Nielsen sta affermandosi: i siti efficaci si somigliano sempre di più, e nello stesso tempo cercano disperatamente la propria identità rifugiandosi nella corporate identity digitale che vuole improntare la comunicazione web alla massima interazione con il resto della comunicazione aziendale. I professionisti interpellati, in genere, sono pessimisti (per scaramanzia?) o quanto meno c'è un sano realismo nelle loro parole. Il cliente non investe, non si fida delle nuove killer application che ogni anno gli vengono proposte dalle web agency. Nell'economia immateriale generata dalle nuove tecnologie, risulta ancora difficile capire i vantaggi del web. Il prezzo da pagare pare a volte troppo alto. Ma l'investimento in una partnership con una web agency, anche se può sembrare inizialmente costoso, rilascia lentamente e gradualmente i suoi effetti. E l'azienda che non lo riesce a capire, è destinata a soccombere.

Le schede

Accenture Media Agency
AMA è un'agenzia legata al gruppo Accenture Italia, leader mondiale nella consulenza e nei servizi di management. Mancava ad Accenture una realtà dedicata alla progettazione e realizzazione di soluzioni multimediali - in una parola un'agenzia di comunicazione on line. AMA, quindi, pur essendo una struttura agile (il team è di 15 persone distribuite tra la sede milanese e quella romana) può contare sulla rete di professionisti che il gruppo Accenture le mette a disposizione: un sicuro valore aggiunto per il potenziale cliente. "Collochiamo il cliente e le sue necessità al centro del processo, realizzando prodotti in linea con le sue esigenze e le sue aspettative": questo è, secondo Giuliana Gentile di AMA uno dei maggiori punti di forza dell'agenzia. I servizi di AMA coprono un po' tutto, dalle strategie di comunicazione al web design, dal supporto per l'e-learning alla produzione di contenuti e ai test di usabilità, senza escludere l'advertising tradizionale. Tra i progetti storici di AMA, il sito del Teatro alla Scala [www.teatroallascala.org] e Miservi [www.miservi.it], il portale dei servizi al cittadino di Milano. Altrettanto noto, il sito dell'Ufficio Riscossione Tributi [www.paschiriscossione.it]. Presto in linea, il nuovo sito del Gruppo Ferrovie dello Stato.

Alchera Group
Alchera Group è l'agenzia di comunicazione on line fondata e guidata da Raimondo Boggia. Con due sedi (Milano e Cagliari) e 70 dipendenti, Alchera è partner di diverse realtà italiane nel campo dell'industria e della comunicazione. "In Alchera", ci dice Carmen Notarianni del team creativo, "abbiamo consulenti strategici e planners di marketing e comunicazione, oltre ovviamente a creativi, web designers, psicologi e IT architects. Tutti lavorano a stretto contatto su ogni singolo progetto, con un approccio teso a valorizzarne l'unicità". Alcuni tra i siti più noti del panorama web italiano, infatti, sono stati realizzati proprio da Alchera: Poste Italiane [www.poste.it] è uno degli esempi più lampanti. Poi ci sono il sito dell'Acquario di Genova [www.acquariodigenova.it], quello di Bulgari [www.bulgari.it], quello di Chicco [www.chicco.com], Ray Ban [www.rayban.com], Aran Endemol [www.aranendemol.it] e naturalmente Shoplà [www.shopla.it], una delle più importanti realtà del B2C italiano.

Dada EBS
Chi non conosce Dada? E' una delle principali Internet Company europee, attiva sui mercati business e consumer con soluzioni focalizzate su quattro aree principali: il network di portali e community on line, i servizi di e-business, la registrazione e la protezione dei domini e le applicazioni wireless. Dada E-Business Solutions si occupa per l'appunto di offrire supporto alla progettazione e sviluppo di modelli di business on line. Forte di una storia ormai quasi decennale, Dada EBS accompagna on line clienti come Vodafone Omnitel [www.vodafoneomnitel.it], Banca Mediolanum [www.bancamediolanum.it], Manetti e Roberts [www.manettieroberts.com], Nestlè [www.nestle.it], FILA [www.fila.com] e gestisce le community di Supereva [www.superava.it] e Buongiorno! [www.buongiorno.it]. "Dada EBS è in grado di fornire una risposta immediata alle necessità del cliente", ci conferma Mariano di Benedetto, AD. "Soprattutto, siamo presenti 24 ore al giorno con un servizio di assistenza e reperibilità per ogni problematica inerente ai nostri servizi". Il progetto più recente: Pirate Music Attack [www.thespriters.it] per Sprite.

Dartway
Pur decentrata rispetto all'usuale concentrazione territoriale di agenzie operanti nell'area new media, Dartway è attivissima nel fornire ai potenziali clienti un approccio che li renda veramente partecipi del processo di innovazione. Il loro laboratorio di ricerca sull'usabilità garantisce un progetto accurato dal punto di vista della comunicazione integrata on e off line. Dartway nasce nel 1999 con l'intento di fornire soluzioni per il business attraverso i media digitali. "Contribuiamo alla definizione delle strategie con i nostri clienti", spiega Roberta Fabiani, "ma al contrario delle società di consulenza strategica realizziamo anche i programmi di marketing suggeriti. Progettiamo sistemi di marketing automation, ma conoscendo bene anche l'uso di tali strumenti da parte degli uomini di marketing, riusciamo a garantire più alti tassi di utilizzo". Alcuni tra i progetti più soddisfacenti di Dartway: HP Italia [www.hp.com/country/it/ita/welcome.html] Ferrania [www.ferraniait.com], Ceres [www.ceresbeer.com] e il portale finanziario Sella.it [www.sella.it].

DGT Media
DGTMedia, come spiega l'AD Franco Di Rosa, "proviene da esperienze di pubblicità o design che hanno capito le potenzialità del web quale mezzo di comunicazione". All'interno del team, una percentuale paritaria di creativi e personale tecnico che mette a punto soluzioni su misura, diverse per ogni cliente. Recentemente si è dotata di una redazione interna per potenziare il settore del content management per i propri siti. I suoi clienti, ben diversificati e seguiti dal punto di vista della comunicazione on line e off line, vengono coinvolti fin dall'inizio nel progetto e nella realizzazione di strumenti di comunicazione interattiva. Alcuni esempi? Geniusfree [www.geniusfree.it] realizzato per Unicredit Banca, Sergio Tacchini [www.sergiotacchini.com], McArthurGlen [www.mcarthurglen.it], Alpitour [www.alpitour.it] e il pluripremiato Nuncas Italia [www.nuncas.it]. Progetti realizzati sempre con un'attenta cura del dettaglio e buone soluzioni di design.

Engitel
Fondata nel 1994 (e recentemente trasformatasi in SpA), Engitel ha il suo punto di forza nel team dalle abilità prettamente tecniche (sistemi complessi, reti, DB, etc). Ha realizzato un sistema proprietario per la realizzazione e la gestione di portali: "Spin&Go", un prodotto di alto profilo ma contenuto nei costi e nei tempi di apprendimento. "Abbiamo un asset tecnologico molto forte", spiega Elena Schiaffino, "accompagnato da elementi grafici e di contenuti improntati alla funzionalità". Questo non significa che Engitel non abbia realizzato progetti di un certo appeal. Di sicuro, il suo core business è quello dei portali e della realizzazione di sistemi di content management: così per TicketOne [www.ticketone.it], WebScuola [www.webscuola.it], Virgilio Motori [motori.Virgilio.it] e per Affari Italiani [www.affaritaliani.it]. Alcune aziende, come Palmera, Galbusera e la Caritas hanno scelto Spin&Go di Engitel come sistema di gestione dei propri portali, con un buon successo tra i navigatori.

E-Tree
Nata nel 1998, E-Tree si è subito contraddistinta per un approccio fortemente tecnologico e per la rapida crescita, in termini di dipendenti e fatturato. Con più di 120 persone specializzate nello sviluppo applicativo e nello studio grafico, E-Tree ha progettato e realizzato numerose soluzioni web di elevata complessità sia in Italia che in Europa. Dalla realizzazione del primo portale italiano (Italia On Line [www.iol.it], nel 1999), E-Tree ha continuato come partner di Telecom Italia Info 412 [www.info412.it], Il Sole 24 Ore [www.ilsole24ore.com], Ducati [www.ducati.com], Luxottica [www.luxottica.com], Inwind [www.inwind.it] e il recentissimo 3 Wired Portal [www.tre.it]. L'approccio con i clienti è informale, diretto - in linea con una delle web agency più note d'Italia, dove i dipendenti e i collaboratori possono lavorare, mangiare, ed anche dormire, rilassarsi, giocare e mantenersi in forma… Come da frase di lancio, si tratta di una "no sleeping company"!

Euphon Web Interactive
L'eredità del gruppo Euphon, tradizionalmente concentrato sulla produzione multimediale, ha fatto sì che Euphon Web e Interactive, nata nel 2000 allo scopo di integrare i prodotti e i servizi del gruppo sulla rete, poggiasse da subito sulle spalle di un'azienda consolidata nel campo della comunicazione globale. Forte dell'esperienza maturata nel campo della produzione video e dell'organizzazione di eventi, EWI integra questa expertise con un supporto tecnologico on line, gestendo siti corporate come Riso Gallo [www.risogallo.it] o Eukanuba [www.eukanuba-scienceonline.com], ma soprattutto realizzando siti-evento o soluzioni di e-learning come Puntoedu [puntoedu.indire.it]. Come è lecito aspettarsi, EWI lavora moltissimo sul webcasting e sulle soluzioni di streaming communication: un punto di eccellenza che ha conquistato partner come Albacom, Mediaset, Bipielle, Monte dei Paschi di Siena e Gruppo Fiat.

Glamm Interactive
Attiva dal 1996 e animata dall'iniziativa di un gruppo di consulenti specializzati nelle nascenti tecnologie informatiche, Glamm Interactive fa parte dal 2000 del gruppo Data Service. Secondo l'AD Mario di Floriano "Glamm Interactive è stata una delle prime società italiane ad aver utilizzato Internet come strumento al servizio delle imprese. Abbiamo realizzato oltre 200 progetti di siti, portali, Enterprise Portal, Order Management System e CRM per le più importanti aziende italiane e straniere". Negli ultimi anni Glamm si è specializzata in soluzioni di Business Relation Portal, come Agrionweb [www.agrionweb.it] e Tradinglab [www.tradinglab.com], modelli di interazione digitale tra un'azienda e il suo mercato. Oltre ai tradizionali siti di comunicazione (citiamo Tamoil [www.tamoil.it] e Provincia di Milano [www.provincia.milano.it]), Glamm ha realizzato sistemi complessi di order management (Teuco [www.teuco.it]) e un sistema denominato Enterprise Information Portal (EIP) che permette ai clienti di gestire e profilare l'informazione in modo agile su Intranet ed Extranet aziendali.

Grey Interactive
Grey Interactive (GI) è parte del Gruppo Grey, un network internazionale (43 sedi) che opera da anni nel campo della comunicazione. Il suo team è composto da professionisti specializzati in usabilità, information architecture, concept design. Senza dimenticare l'aspetto tecnico e la creazione di tool proprietari (ad esempio per il CMS). GI è nota per aver progettato e realizzato i siti OBS (On line Buying Services) del gruppo Fiat Auto ([www.buy@fiat.com], [www.buy@lancia.com], [www.buy@alfaromeo.com]), un servizio interattivo che controlla i processi decisionali d'acquisto per il cliente finale. Ma GI ha anche curato la digital identity del gruppo Monte dei Paschi di Siena, per il quale ha realizzato la Intranet e i siti delle banche del gruppo. E ha una partnership consolidata con Disney Italia, per la quale cura i siti di Witch Magazine [www.witchmagazine.it], Winnie the Pooh [www.winniethepooh.it] e Disney Channel [www.disneychannel.it]. Grazie alla copertura internazionale del gruppo, e alla continua ricerca nel campo dell'interattività e dell'usabilità (esiste un GI Lab dedicato), l'agenzia si propone come partner capace di adattarsi senza problemi ai sistemi di back end e alle piattaforme tecnologiche in uso presso il cliente.

IconMediaLab
IconMediaLab è un gruppo internazionale attivo in 9 paesi, con 17 sedi e oltre 800 consulenti. La sede italiana impiega meno collaboratori, ma sempre la stessa competenza nella realizzazione di servizi centrati sull'utente. "Il nostro approccio è fondato sull'interazione fra tecnologia, business e creatività", ci dice Costanza Mastrovalerio. "Tutto parte dall'utente, che è il centro dell'interazione. IconMediaLab collabora con aziende molto diverse tra loro, ma con tutte l'impostazione del lavoro è simile". Team di professionisti che cooperano per sviluppare la soluzione ideale, come per Esselunga [www.esselunga.it], B2Biscom [www.b2biscom.it], Fastweb [www.fastweb.it], Pirelli [www.pirelli.com] e, sul piano editoriale, Gazzetta dello Sport [www.gazzetta.it] e Corriere della Sera [www.corriere.it/lavoro]. IconMediaLab offre anche pacchetti proprietari per il CMS (Icon IMS), per la gestione delle risorse umane (Icon HR) e per la gestione delle procedure di ordine (Easy Order), ponendosi così come un punto di riferimento per il B2B italiano.

Inferentia DNM
Fusione del gruppo Inferentia e del gruppo DNM (nati entrambi nel 1988 e fusi insieme nel 2001), questa web agency è certamente una delle prime dieci a livello europeo. "La mission", sostiene Alessandra Benozzo, "è quella di aiutare i clienti a utilizzare le potenzialità delle nuove tecnologie per migliorare e sostenere le relazioni con i propri clienti, partner e collaboratori". Inferentia DNM presidia con i propri progetti grosse fette di mercato nei settori finanza/assicurazioni, telecomunicazioni e beni di consumo: tra i progetti più noti la Borsa Italiana [www.borsaitalia.it], Nutella [www.nutella.it] e Kinder Sorpresa [www.magic-kinder.it] per Ferrero, Alfa Romeo [www.alfaromeo.com] e Telecom Italia 187 [www.telecomitalia.it/187]. L'attuale assetto azionario vede tra i maggiori azionisti di Inferentia DNM il gruppo WPP, uno dei principali gruppi di servizi di comunicazione al mondo.

Kora
Nata nel 1996, Kora è una web agency fortemente orientata al web marketing soprattutto in fase progettuale. Parla Cristina Vargiolu, responsabile comunicazione: "Il metodo operativo adottato da Kora, denominato Digital Experience, interviene nell'ambito di due discipline distinte ma complementari: la Digital Identity ovvero l'insieme di regole visive e funzionali che definiscono le linee guida della Web Image di un'azienda, e la User Experience che regolamenta l'insieme di esperienze vissute dall'utente sul Web". Sulla base di queste esperienze, Kora si avvale di strumenti di misurazione per verificare la corretta "esperienza digitale" di un sito. Molto attiva nel campo dei media, Kora ha al suo attivo progetti come Jumpy [www.jumpy.it], Autogrill [www.autogrill.it], RaiClick [www.raiclick.it], eBisMedia [www.ebismedia.tv], Perfetti [www.bigbabol.it]. Kora ha realizzato anche Timeo, un sistema proprietario di CMS particolarmente flessibile, già utilizzato da alcuni clienti. Dal punto di vista del design e dello sviluppo web, Kora adotta una regola di "aurea semplicità" che garantisce soluzioni durevoli nel tempo…

Lexicon
Nata nel 1992, all'alba del web italiano, con l'obiettivo di integrare professionalità diverse nel mondo dell'ICT, Lexicon è diventata ben presto un punto di riferimento per le aziende che intendono ottimizzare le opportunità offerte dai nuovi media. Con un intervento a tutto tondo, che prevede la classica tripartizione Consulenza - Progettazione - Sviluppo, Lexicon spazia dai sistemi B2B, integrati nel sistema informativo aziendale con una particolare attenzione all'usabilità e alla funzionalità, ai sistemi B2C, in cui è fondamentale l'innovazione dello stile comunicativo, la qualità della grafica e della comunicazione. Tra i clienti di punta di Lexicon c'è la FIGC [www.figc.it], la Feder Tennis [www.federtennis.it], Vinavil [www.vinavil.it], Mare Pronto Arena [www.marepronto.it] e la casa di produzione City Movement Productions [www.citymovements.it], con la quale Lexicon sta lanciando un servizio di web-TV per il B2B (L&V [www.landv.it]).

Matrix Communication
Matrix Communication è la business unit dedicata alla consulenza su progetti on line di Matrix (area Internet del gruppo Seat Pagine Gialle). Nata nel 1996, si è da subito focalizzata sulla realizzazione di progetti e architetture Internet per le aziende e la Pubblica Amministrazione italiana. "Ci collochiamo al centro del più importante network aziendale dedicato a Internet in Italia", osserva Carlo Panzalis, responsabile dei progetti web dell'agenzia. "A partire dal portale Virgilio [www.virgilio.it], Matrix Communication offre al comparto aziendale e della PA Centrale il know-how e le soluzioni per la realizzazione di progetti che miscelino creatività e comunicazione, online marketing, e tecnologie avanzate". Attualmente, i progetti chiave di Matrix sono quelli rivolti verso il settore dell'e-government (in raggruppamento con altre società del Gruppo Telecom Italia) e per alcuni dei più noti brand operanti sul nostro mercato.

Micron-ASA
Nata nel 1995 come provider di Video On Line, Micron-ASA è oggi una Internet Solution Company che include anche Micron-ASA Comunicazione Integrata e Micron-ASA Digital Direct. Grazie anche all'enorme successo di Winnerland [www.winnerland.com], realizzato per Procter & Gamble, Micron-ASA è dal 2000 partner digitale dell'agenzia J. Walter Thompson. Un bel traguardo per Emanuele Mioni e soci, che provengono da un mondo prettamente orientato al marketing: non a caso, l'ultima novità lanciata da questa web agency è myRichMail [www.myrichmail.it], un servizio di automazione di direct mail marketing. Oltre ad essere l'agenzia italiana con il sito più simpatico, Micron-ASA punta soprattutto a portare i clienti verso soluzioni integrate, cross media. Tra i partner storici di Micron-ASA: Agip Petroli [www.agippetroli.it] (senza contare tutti i siti della rete Agip) e J. Walter Thompson [www.brandcom.it].

Officine Digitali
Nata nel 1997, Officine Digitali si è affermata come web agency capace di fornire servizi ad alto livello, con una particolare attenzione al design e alla gestione avanzata dei contenuti. Officine Digitali è l'agenzia di riferimento per la regione Emilia Romagna di cui cura lo sviluppo del portale ERMES [www.regione.emilia-romagna.it] e dei siti ad esso collegati. "ERMES è stato premiato come miglior sito Italiano all'Italian Web Awards 2002", ci dice Maria Costanza Candi, "ed è stato sviluppato curando oltre al design anche la parte di accessibilità secondo gli standard W3C/WAI. Abbiamo una forte specializzazione nella gestione di progetti di usabilità e accessibilità". Tra i clienti privati, Officine Digitali annovera Meliconi [www.meliconi.it], Primissima [www.primissima.it], il recente restyling del portale Adecco [www.adecco.it], e l'area shopping del portale Infinito [shopping.infinito.it], che oggi si basa sul suo sistema di CMS proprietario, NetBox. Sul piano dell'e-government, da qualche mese è on line il nuovo sito della Provincia di Ravenna [www.racine.ra.it], anch'esso alimentato dal sistema NetBox.

Quadrante
Quadrante offre dal 1996 servizi integrati per l'e-business, con un'offerta che abbraccia tutta la gamma di servizi web: la definizione della strategia, la progettazione di un sito, la creatività per individuare design e immagine, la realizzazione degli applicativi necessari, gli strumenti di CMS, l'attività di system integration, la promozione online per il raggiungimento del target, l'implementazione di sistemi di analisi e monitoraggio dei dati. Tra i progetti più noti, il sito di Dolce e Gabbana [www.dolcegabbana.it], quello di Panini [www.panini.it], i molti progetti realizzati per Volvo [www.volvoautoitalia.it] (nella sezione "Eventi") e il cliccatissimo Easy Tickets [www.tkts.it]. Quadrante si rivolge ad un target preferenziale di aziende medio/grandi sull'intero territorio nazionale anche se la presenza più importante è su Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Lazio. Recentemente, Quadrante ha realizzato per La Repubblica il sito del Servizio Clienti [www.servizioclienti.repubblica.it], un call center elettronico gestito con tecnologia JSP.

Shot
Shot è una delle web agency più giovani in Italia (è nata nel 2000), ma è anche una di quelle che ha ottenuto maggiori riconoscimenti per la cura nel design. La storia di Shot data dal 1998, con la prima uscita di Shot! Magazine su CD-Rom: un prodotto interattivo vincente e di tendenza, che continua ancora oggi. Il presente di Shot è costituito da siti consumer e promozionali come Asics [www.asics.it], Breil [www.breil.com], Superga [www.superga.it], Renault Megane [www.renaultmegane.it], Playstation Planet [www.playstationplanet.it] e tutti i siti promozionali ad esso collegati. Shot ha realizzato anche il sito di Media Key [www.mediakey.it] e l'apprezzato sito del film Io non ho paura [www.iononhopaura.it]. "Ci piace pensare che il cliente possa entrare a far parte della nostra squadra per raggiungere insieme l'obiettivo", spiega Debora Ghietti. "Cerchiamo sempre di suggerire il nostro punto di vista sul progetto che viene commissionato, analizzandolo anche in chiave di marketing". Il tipo di progetti su cui Shot lavora richiede una strettissima interazione tra creativi e tecnici - un team giovane e dinamico dai cui contrasti nascono le soluzioni più idonee…

TestawebEDV
Armando Testa, una delle realtà pubblicitarie più note in Italia, aveva già tentato qualche passo nel web. Testaweb, dal 1998 divisione interna del gruppo, si è recentemente fusa con EDV, una struttura "tecnica" con una maggiore esperienza nel campo della rete: nasce quindi TestawebEDV. Una web agency nuova, ma con alle spalle esperienze diverse, con clienti di tutto rispetto. Il punto di forza è ovviamente la disponibilità di un team di creativi che operano da più di 40 anni nel campo della comunicazione e di tecnici innovativi e motivati. I lavori più recenti sono quelli per Lavazza [www.lavazza.it] e il network di siti ad esso collegati; il sito istituzionale Lancia [www.lancia.com] e quello per Baci Perugina [www.baciperugina.it]; il sito speciale Lines 8 Marzo [www.8marzonlines.com]. Proveniendo da un background pubblicitario, l'approccio di TestawebEDV è molto orientato all'advertising, nelle sue forme più innovative. "Per quanto riguarda le campagne pubblicitarie sul web", osserva Giacomo Boggetto, presidente dell'agenzia, "TestawebEdv è stata pioniera nel promuovere formati innovativi quali DHTML, Overlay ed altri formati dinamici, grazie soprattutto al lancio di Alice ADSL e alle campagne Stream, Lines, Lavazza".

Uhuru
Uhuru, nata nel 1995 e salita subito agli onori della cronaca per aver realizzato il primo sito Ferrari.it, si definisce una "All Media Agency", sottolineando la competenza cross-media che contraddistingue molte web agency italiane. Uhuru lavora su progetti on line, ma anche su prodotti interattivi off line (soprattutto CD-Rom e DVD): suoi sono i siti del Gruppo Coin [www.coin.it] e Oviesse [www.oviesse.it], ma anche il portale dell'Ente Spaziale Europeo [www.esa.it]. Uhuru è nota anche per il sito-evento del progetto di restauro del Mosé di Michelangelo [www.progettomose.it] e per quello del Festival dei Due Mondi di Spoleto [www.spoletofestival.it]. "La nostra esperienza cresce parallelamente al mercato", sottolinea Cristina Clausi Schettini, Business Line Director di Uhuru. "Il filo conduttore dei nostri progetti è sempre l'eccellenza: ci concentriamo su qualità e innovazione, in una continua ricerca della comunicazione perfetta". Uhuru ha certamente anche il primato del sito più accessibile tra le web agency italiane.

W&Media
L'agenzia nasce all'inizio del 2002 dalla fusione di due società (W.D.M. e Medialogos) attive nel campo della comunicazione multimediale rispettivamente dal 1987 e dal 1991. "Il percorso di crescita sviluppato in questi anni", spiega Enrico Remmert, "ci ha portato ad avere un profilo specializzato nell'ambito della business communication. Graphic design, animazione 2d e 3d, produzione e postproduzione audio-video, multimedia e web design vengono interamente prodotti all'interno di W&Media". L'esperienza nell'ambito della gestione di convention, eventi e della produzione video, fa sì che W&Media abbia nel suo ampio portafoglio anche progetti come la Web-TV satellitare per il gruppo CNH, oltre naturalmente a siti istituzionali come Magneti Marelli [www.magnetimarelli.com], CRF [www.crf.it] e altre realtà legate al Gruppo Fiat, che ovviamente domina la scena torinese. Una sezione dell'agenzia è interamente dedicata al museale e alla valorizzazione di eventi in ambito culturale: la Medialogos "Art to Art" produce contenuti multimediali d'avanguardia, creatività e immagine per questo comparto.

XYZ Reply
XYZ nasce alla fine del 1994, e dal 2001 entra a far parte del gruppo Reply, azienda leader nel campo delle soluzioni per l'e-business. Il fondatore, Nicola Zanardi, viene dal mondo della pubblicità (Pirella Gottsche Lowe). Grazie a questo background, Reply può permettersi di gestire al meglio progetti di comunicazione cross-media. Come quello di Intesa BCI [www.bancaintesa.it], ad esempio, che integra il design del sito con il resto della comunicazione aziendale, o quello di Wind [www.wind.it], di cui Reply ha curato la reingegnerizzazione, agendo soprattutto sul piano del content management. Altri progetti di spicco sono quello per SAI [www.sai.it] e quello per Vitaminic [www.vitaminic.it]. Osserva Michele Lauritano di Reply: "In un contesto in cui l'evoluzione tecnologica modifica continuamente gli orizzonti e le potenzialità della comunicazione, emerge per noi la necessità di focalizzare i contenuti rispetto ai media utilizzati". Forte del know-how derivato dalle aziende del network Reply, l'agenzia può offrire una gamma di servizi completa in soluzioni di e-business.

BOX - Intervista tripla
Rispondono Riccardo Donadon, Amministratore Delegato E-Tree; Roberto Marino, Direttore Creativo Inferentia DNM; Alessandro Sordi, Amministratore Delegato Dada.

Qual è il progetto che più vi ha soddisfatto nel tempo?
Dal punto di vista lavorativo, il primo portale che abbiamo fatto per Italia on Line nel 1999. Dal punto di vista generale invece, l’aver potuto creare il
gruppo di persone che compone E-TREE.
Quello che non ho mai realizzato
Il sito www.thespriters.it per la campagna Sprite di Coca Cola. Lavorare per il brand più famoso del mondo è una grande soddisfazione.

Qual è il vostro approccio con il cliente?
Molto semplice e informale, volto a renderlo contento e a fidarsi di noi.
Quando il gioco del marketing si fa duro, i duri del marketing si mettono a giocare…
Lo indirizziamo a realizzare solo le cose che in rete funzionano… e non sono molte. Inoltre cerchiamo di integrare la sua comunicazione off-line con la rete: solo così si costruisce un progetto di successo.

Qual è il vostro punto di forza?
La velocità, la qualità e soprattutto la semplicità.
La ricerca.
Abbiamo creato uno dei più grandi network di portali consumer in Italia: usiamo tutto questo per portare esperienza e tecnologia ai nostri clienti business.

E il vostro punto debole?
Non cerchiamo la vendita a tutti i costi.
Non averne fatta abbastanza.
Siamo localizzati in Italia… non all’estero. E abbiamo il pallino di progettare tutto in sistemi Unix o Linux.

Quale sarebbe a vostro avviso il "progetto web ideale"?
Quello dove abbiamo carta bianca.
Tutti i progetti sono in ugual misura "ideali"
Quello in cui viene data carta bianca ai creativi e dove il cliente ha le idee chiare sul target.

Quanta importanza ha il design e quanta i contenuti?
Sono entrambi molto importanti.
In una lattina di bibita gassata compri il marchio, il colore e la grafica, la forma o il sapore del contenuto? Compri il percepito della marca… in Internet non è molto diverso.
Dipende dal tipo di progetto… In generale 60% i contenuti 40% il design.

La vostra agenzia e l'usabilità...
L’usabiltà è uno dei nostri valori più importanti poichè determina il valore di tutte le applicazioni software che scriviamo.
Sta nella cultura del progetto, possiamo immaginare un martello che non batte il chiodo o una lampada che non fa luce?
È un nostro chiodo fisso! Abbiamo anche sviluppato prototipi e metodi innovativi in collaborazione con le università italiane. Un sito bello ma non usabile… è inutile!

Comunicare, informare o vendere?
Creare, innovare.
Comunicare, informare e vendere!
Dal mio punto di vista… vendere!

Propositi per il 2003?
Crescere!
Uscire dalla crisi.
Ampliare la nostra rete di account (oggi Milano, Firenze, Bologna, Treviso e Roma)… Essere vicino al cliente è fondamentale.

Il momento di maggior crisi?
Uno solo:  l'anno scorso, ma ci è servito per diventare più forti.
Quando siamo diventati “famosi”…
L’inizio del 2002: sembrava che il mercato rifiutasse le nuove tecnologie… per fortuna non è così.

Il futuro del tuo settore secondo te?
Piu' che roseo.
Riusciremo a soppravivere a Internet? Bisognerebbe chiederlo ai milioni di persone che tutti i giorni comunicano, studiano, giocano, “vivono” in rete.
Siamo praticamente alla preistoria: il web è solo il primo passo nei nuovi strumenti di comunicazione… sarà una crescita lenta ma inevitabile.

Il progetto che non avresti mai voluto fare?
Nessuno, tutti sono serviti ad imparare.
Tutti i progetti che che non ho vinto in fase di gara.
Nessuno. Ogni progetto, anche se a volte ci rimettiamo, ha un suo valore… almeno di esperienza ;-))

Quante ore lavori al giorno?
Quelle che servono…
Molte ore di applicata esperienza… e tre minuti di concentrata passione!
Mai meno di 11… Però il week-end riesco a staccare!

Il dipendente ideale deve...
Divertirsi lavorando.
Pensare.
Capire che il valore è il gioco di squadra e non la singola individualità.

Il cliente ideale deve...
Credere nella rete.
Pensare, osare e spendere.
Avere le idee chiare su cosa vuole ottenere dalla rete… Dada poi gli fa raggiungere l’obbiettivo.

Quanto tempo per l'analisi e il progetto e quanto per la realizzazione?
60 per pensare. 40 per fare.
Il tempo giusto per l’analisi e il progetto e il tempo misurato per la realizzazione.
2/3 settimane di analisi e 2 mesi di realizzazione in media…

Dove sarai nel 2010?
Nel 2010 sarò a disegnare ed integrare le soluzioni più innovative.
Probabilmente nel luogo dove si sognerà ancora il modo di cambiare il "mondo della comunicazione" con la tecnologia...
Se gli azionisti di Dada lo vorranno… ancora qui!

La web agency nel mondo che ti ispira di più.
La web agency che m'ispira ? E-TREE… non ha molto da invidiare.
Hi-Res
Non ci sono secondo me grandi riferimenti… o almeno, quelli che avevo
hanno chiuso. In Italia ammiro il lavoro di Inferentia ed E-tree anche se siamo concorrenti.

Il sito che guardi tutti i giorni.
Un sito di informazione.
home.netscape.com… Mi si apre in automatico nel browser tutti i giorni!
Non c’è dubbio: www.supereva.it… la prima donna della rete!

Il sito che non guarderesti mai.
Non lo guardo e stop.
www.forzaitalia.it
Quello delle borsa quando i mercati scendono…

BOX - Teniamoli d'occhio
Il nostro panorama sulle web agency italiane non può essere un elenco enciclopedico di aziende: tuttavia non sarebbe giusto escludere una serie di realtà più piccole, che non fanno parte del circuito delle agenzie note a livello nazionale. Si tratta di agenzie che non hanno un portafoglio clienti particolarmente notevole, o che non hanno un fatturato tale da renderle "colossi" del settore. Agenzie (ancora) poco note, ma a nostro avviso da tenere d'occhio. Come 21 Media [www.21media.it], nata nel 2002 (ma con alle spalle l'esperienza di un solido partner tecnologico), che in pochi mesi, ha già realizzato un sistema proprietario di content management e soprattutto 21Money, un un software di finanza personale in J2Me per telefoni cellulari. "La nostra eccellenza è da un lato una alta competitività a livello di costi", spiega Francesco Cavallo, Direttore Marketing, "dall'altro la possibilità di lavorare su qualsiasi tecnologia, data l'esperienza del gruppo Techne nostro partner". Storia diversa per 1000 ASA [www.1000asa.it], nata quasi per scommessa 3 anni fa e giunta oggi a lavorare per clienti di nome come Vodafone Omnitel, BNL e Benelli. I ragazzi di 1000 ASA hanno puntato sulla tecnologia open source: l'adozione di Zope Application Server, che gli ha permesso di sviluppare un sistema "pacchettizzato" di gestione siti, non esclude comunque la personalizzazione dei servizi a seconda delle esigenze del cliente. "Dedichiamo moltissimo tempo alla progettazione", ci dice Cristiano Poian, direttore creativo. "Cerchiamo di rendere il processo sempre più accurato. Per questo ci definiamo agenzia ad alta sensibilità, nei confronti dei clienti e dei loro progetti". Come è logico, ogni agenzia cerca la sua eccellenza in un particolare settore dell'e-business: per Archebit [www.archebit.it], l'uovo di colombo è Autonomy, un'architettura avanzata per la ricerca di informazione in linguaggio naturale. Autonomy è alla base del progetto Rassegna Stampa Archebit. "E' un modulo perfettamente integrabile in ogni sistema informativo", spiega Alina Chini. "Fornisce in Intranet, via mail, in siti web e tramite mobile media rassegne stampa estratte da qualsiasi fonte". La rassegna è fruibile in modalità ASP, ed è commercializzata in partnership con Telecom Italia. Autonomy è anche alla base di Viaggiare Navigando [www.viaggiarenavigando.it], un sito che ha avuto un buon successo come agenzia di viaggi totalmente virtuale. Anche Conversa [www.conversa.it] si posiziona non come agenzia "tuttofare", ma come partner per realtà del mondo culturale. "Veniamo da settori tradizionali: giornalismo, ricerca universitaria, editoria: cerchiamo di rileggere il web portandovi il meglio di una cultura fatta di attenzione e cura" è l'opinione di Luca Iaccarino. E in campo editoriale Conversa ha realizzato almeno due progetti vincenti: il catalogo Paravia Bruno Mondadori [www.pbmeditori.it] e il sito del Torino Film Festival [www.torinofilmfest.org]. La redazione interna produce anche Extratorino [www.extratorino.it], un portale turistico di notevole interesse. La missione è quella di distinguersi nel mucchio per Derbau [www.derbau.com]. Parla Emiliano Olivero, socio fondatore: "Nel campo della produzione web, la presenza in rete deve essere affiancata da soluzioni che semplifichino e potenzino gli strumenti di lavoro del cliente". All'interno di un mercato sempre più saturo, dove opera la legge della selezione naturale, l'eccellenza di quest'agenzia "artigianale" e indipendente è appunto quella di "costruire" servizi per tecnologie wireless e per soluzioni di edutainment. Un caso particolare è quello di Eclettica [www.eclettica.it], che crede nella media convergence delle attività legate alla promozione dell'azienda, del brand, dell'evento, per ottimizzare la comunicazione aziendale. "Ciò che conta è il web marketing", spiega l'AD Federico Salomone. "Cerchiamo di dare un motivo al sito e di farlo vivere nel tempo: veniamo dalla pubblicità, siamo attenti soprattutto all'aspetto strategico". Il cliente di punta è Ferrero [www.ferrero.it], per cui Eclettica cura la comunicazione on-line da alcuni anni. "Non ci facciamo illusioni", continua Salomone: "il sito serve a presidiare quei consumatori che frequentano il web (il 10-20% del totale). Il web è un ottimo strumento di CRM, ma va coordinato con altri media". Alcuni mettono in chiaro i propri obiettivi fin dalla propria home page: è il caso di Key Interactive [www.keyinteractive.it], emanazione creativa di Key Technologies (a specializzazione più squisitamente tecnologica, con al suo attivo clienti come Fiat Auto, Costa Crociere, Toro Assicurazioni). Il modello di home page, semplice e illuminante, la dice lunga sulla cura che il team ha nei confronti del web marketing. "Crediamo di essere sempre in grado di sorprendere e di sorprenderci", è l'opinione di Danilo Bernabeo, direttore creativo, "perchè non smettiamo di sperimentare fino a quando non arriviamo a definire cosa realmente rappresenta il business dei nostri clienti". Una realtà che abbina all'impulso creativo una forte dose di competenza tecnica che favorisce lo sviluppo di pacchetti software personalizzati per i diversi clienti. Soluzioni su misura anche per MTC Interactive [www.mtcinteractive.com]: secondo Paolo Iudicone, uno dei due soci fondatori, "MTC si propone come partner unico nella progettazione e realizzazione della cosiddetta e-Transformation. Offriamo ai clienti la nostra esperienza nella comunicazione su Internet e nelle numerose opportunità della rete". Parlando la stessa lingua dei propri clienti, MTC Interactive ha lavorato negli ultimi anni a stretto contatto con il gruppo Unipol Assicurazioni. Un nome da tenere d'occhio, in un'area tradizionalmente poco "battuta" dalle realtà di agenzia è OS2 [www.os2.it]. Ce ne parla il direttore commerciale Gabriele Amodeo: "La nostra filosofia aziendale è la qualità del prodotto finito, in termini di praticità e di immagine. Fidelizzando la clientela siamo riusciti a mantenere la nostra posizione, nonostante gli ultimi due anni di crisi del settore Internet (particolarmente "sentiti" nella nostra realtà territoriale)". OS2 opera da quattro anni sul territorio, come evoluzione di uno studio grafico tradizionale. Grazie alle competenze del team di lavoro, sul quale l'agenzia ha investito molto, OS2 può vantare oggi almeno un notevole successo - il sito dell'agenzia di autonoleggi Thrifty [www.thrifty.it], che garantisce decine di prenotazioni provenienti dal web. Nel panorama delle agenzie "emergenti" esistono anche dei fenomeni di "one man agency", come quella di Silvio Sosio [www.silviososio.it]. Sosio non cerca clienti a tutti i costi: ne ha pochi ma buoni. C'è lui dietro al successo del Corriere della Fantascienza [www.fantascienza.com] e alla community di Film TV [www.film.tv.it], entrambi siti con più di 100.000 pagine servite al giorno. "Il nostro punto forte", spiega Sosio, "è una grossa esperienza prima nel settore editoriale e poi nello sviluppo di siti ad alto traffico, con forti community, che ci permette di lavorare rapidamente e di guidare il cliente verso le scelte migliori". Il core business dell'agenzia di Sosio è lo sviluppo della base software dei siti (si parla di open source, Apache, PHP, etc). Dalla A alla Z, chiudiamo con Zerotre [www.zerotre.com], una web agency che si è ritagliata una nicchia di qualità nel design grafico. Zerotre predilige progetti complessi, in cui integrare Flash e Java, HTML, PHP e ASP, 3D Studio e Cinema 4D... insomma, il top della grafica e della tecnologia odierna. Lorenzo Butti e soci cercano "una clientela capace di investire sulla qualità. Anche perché quello che offriamo è appunto alta qualità contenuta nei budget". Con queste premesse, Zerotre ha lavorato fino ad oggi con DHL, Alcatel, Magazzini Generali, e altri clienti... pochi ma buoni, come recita il mantra di quasi tutte le web agency con fatturati "non milionari"...!


BOX - I mestieri della web agency
Le figure professionali coinvolte nella realizzazione di un progetto web sono molte, e diverse tra loro: mai come in questo caso si può parlare di lavoro d'équipe. Nella veloce evoluzione delle realtà lavorative collegate a Internet, si è anche verificato un proliferare di nomi sempre diversi per la stessa figura lavorativa. Cerchiamo di riportare di seguito le accezioni più diffuse.
PROJECT MANAGER
E' il responsabile unico del progetto, nei confronti del cliente, degli eventuali fornitori terzi, e dell'intero team di lavoro, che coordina dal momento del piano strategico a quello dei test finali sulla funzionalità del progetto. Tipicamente, il project manager proviene da esperienze professionali in cui ha sperimentato tutti o quasi gli altri mestieri del web, ed è al corrente di tutte le problematiche e gli eventuali limiti delle tecnologie usate. Coordina i rapporti tra le aree tecnologiche, di design, di produzione e di marketing. Stabilisce con il concept designer il progetto iniziale. In alcuni casi è egli stesso anche concept designer.
CONCEPT DESIGNER / INFORMATION ARCHITECT
Lavora a stretto contatto con il project manager: analizza le esigenze del cliente in rapporto a quelle del target di riferimento, e stabilisce una linea di interazione tra gli utenti e il sito. Deve essere un'esperto di comunicazione e ovviamente di usabilità. Deve ideare un modello di navigazione adeguato a seconda del progetto. Spesso la sua figura si identifica con quella (relativamente nuova) dell'esperto di usabilità, che al termine di un progetto sottopone il risultato ad una serie di test volti a valutarne il grado di semplicità e chiarezza nei confronti dell'utente finale.
ART DIRECTOR
L'art director deve declinare l'idea progettuale del concept designer in una o più proposte grafiche. E' lui che disegna l'interfaccia di un sito. Deve avere un'ottima esperienza dei modelli di comunicazione legati al web, ed essere sempre in sintonia con le nuove tendenze in campo di design. Coordina l'area grafica e quella produttiva, e decide insieme al project manager e al concept designer l'iconografia, i colori e l'impaginazione del sito.
CONTENT DESIGNER
E' la figura che si occupa dei contenuti testuali del sito. In accordo con il project manager e il concept designer, decide uno stile di comunicazione che manterrà in tutto il progetto. Si occupa di redazione testi, ma anche di adattamento di testi esistenti per la nuova dimensione del web. E' un esperto di comunicazione e proviene di solito dal mondo del giornalismo o del copywriting.
ACCOUNT MANAGER
L'account si occupa di generare nuovo business mediante la definizione della strategia di vendita e un continuo contatto col cliente. Con i clienti già acquisiti, l'account è l'interlocutore privilegiato per quanto riguarda il discorso prettamente economico. In ogni caso l'account, oltre ad avere una forte capacità commerciale, deve conoscere al meglio le opportunità offerte dal web, in modo da poter consigliare al cliente soluzioni vincenti in accordo col project manager.
INTERNET STRATEGIST
Spesso "coperta" dal project manager o dal concept designer, questa figura è particolarmente specializzata in ambito web marketing: studia i competitor del cliente e i loro punti di forza o di debolezza, interpreta i suoi bisogni strategici, analizza il flusso di traffico sul sito individuando aree di intervento per potenziare l'approccio dove serve ed eventualmente abbandonare altri percorsi. Partecipa anche alla definizione del progetto iniziale.
WEB PRODUCER
All'alba del web veniva chiamato "accatiemmellista"... Oggi il web producer deve avere solide conoscenze sia di HTML che di Flash, ma anche di XML, Java, ASP, PHP, e tutto quello che serve per rendere effettive le idee del concept manager e dell'art director. Lavorando a stretto contatto con quest'ultimo, declina in pagine web i progetti grafici iniziali, e si interfaccia soprattutto con lo sviluppatore, che realizza il motore software che permette al sito di funzionare.
DATABASE ADMINISTRATOR
Progetta le basi dati necessarie per il sito in accordo con l'idea del project manager e del concept designer. Individua le migliori soluzioni DB (Oracle, SQL, etc.) a seconda delle caratteristiche del progetto. E' responsabile del mantenimento del DB e delle sue eventuali evoluzioni.
SYSTEM ADMINISTRATOR
E' letteralmente il gestore della rete. Si occupa dei rapporti con il service provider, della configurazione e della gestione dei server e dei router e delle politiche di sicurezza ad essi legate. Gestisce le problematiche legate all'interazione tra il software sviluppato dal web producer e dallo sviluppatore e l'hardware che lo ospita. E' responsabile del corretto funzionamento di tutto il sistema e dell'erogazione dei servizi web nei confronti del cliente.
SVILUPPATORE
Progetta e sviluppa le applicazioni software necessarie alle funzionalità del sito definite in fase di analisi dal project manager e dal concept designer. Si interfaccia con il web producer per integrare le sue applicazioni con le pagine web prodotte da quest'ultimo. Solitamente è specializzato in uno o più linguaggi di programmazione (Java, Javascript, VBScript, Perl, ASP, PHP, Python, etc).

BOX - DATI / GRAFICI
- La spesa affrontata dalle imprese:
il 32% ha speso fino a 2.500  , nel 2001 era il 48%
il 34% ha speso tra i 2.500 ed i 5.000  , rispetto al 28% del 2001
per il 18% si è trattato di un investimento dai 5.000 ai 12.500  , a confronto del 14% del 2001
infine il 16% (10% nel 2001) ha speso oltre 12.500  
- Inoltre:
il 22% ripeterebbe l'investimento, rispetto al 43% nel 2001
non lo sa il 53%, come il 41% nel 2001
non lo ripeterebbe il 25%, 16% nel 2001
- I risultati:
il 15% dichiara di essere soddisfatto del proprio sito Internet, ma era il 23% nel 2001
il 61% lo è poco (45% nel 2001)
il 24% non ne è soddisfatto (32% nel 2001)
- Tra i vantaggi e svantaggi ottenuti:
promozione per il 25% delle aziende nel 2002 - 19% nel 2001
contatti per il 21% - 36% nel 2001
spamming per il 21% - 7% nel 2001
risultati irrilevanti per il 18% - 4% nel 2001
servizio clienti per il 9%, stesso dato del 2001
vendite insoddisfacenti per il 5% - 19% nel 2001
vendite soddisfacenti per l'1% - 16% nel 2001
- Inoltre, nel caso le imprese decidessero di ripetere l'investimento effettuato, vi sarebbero dei cambiamenti nella ripartizione della spesa stessa:
il 32% investirebbe in promozione, mentre era il 26% nel 2001
in calo l'investimento in grafica, 12% nel 2002 contro il 24% del 2001
maggiore importanza invece al servizio clienti, 20% contro il 14% del 2001
alla raccolta dati 14% contro il 10% del 2001
ed ai contenuti, 11% nel 2002, 8% nel 2001
in calo invece le spese dedicate alla gestione del sito, 4% contro l'11% del 2001
[Fonte: IBI 2003]

- Quali progetti implementano le web agency?
4 clienti su cinque hanno progetti, anche se ancora parziali, come supporto alle attività commerciali
2 clienti su tre per la relazione con il cliente
circa il 50% dei clienti ha realizzato, o sta per farlo, progetti di e-commerce ed e-business
- A chi viene affidata la realizzazione del progetto web?
per il 47% viene affidata prevalentemente ad una web agency
per il 27% è totalmente gestita dall'azienda cliente
per il 13% viene affidata totalmente ad una web agency
sempre per un 13% viene affidata in minima parte ad una web agency
- Cosa dovrebbe offrire una web agency secondo le aziende clienti:
consigli sulla scelta tra le varie a disposizione per il 53% degli intervistati
eseguire parti del progetto per il 43%
seguirne il follow-up per il 43%
proporre, se necessario, soluzioni più avanzate per il 43%
saper analizzare i bisogni dell'azienda per il 27%
saperli anticipare per il 17%
- La web agency ideale è:
partner strategico per il 30%
esecutore del progetto per il 40%
propositivo per il 30%
- Infine nella scelta della web agency giocano vari fattori tra cui i più importanti:
il tipo di soluzione proposta nel 77% dei casi
il livello qualitativo del servizio per il 70%
quanto il fornitore è già conosciuto per il 20% circa
il prezzo offerto per il 20%
[Fonte: Assointeractive 2002]


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